Targa prova novità per autoriparatori rivenditori Fidesa

Targa Prova Novità: Cosa devi sapere se sei Autoriparatore o Rivenditore

Un argomento che negli ultimi giorni sta tenendo sulle spine molti Autosaloni, Rivenditori Auto e professionisti del settore automotive riguarda le novità sulla così detta targa prova. Vi anticipiamo subito che, per ora, sono state bloccate le sanzioni nei confronti di chi utilizza targhe prova anche su veicoli già immatricolati ma sprovvisti di copertura assicurativa, ma andiamo con ordine.

Targa di prova: in attesa di un parere definitivo

Il Ministero dell’Interno, infatti, aveva fornito un’interpretazione abbastanza restrittiva per quanto riguarda la circolazione dei veicoli con targa di prova. Mettendo, dunque, in allarme sia Autoriparatori che Rivenditori di auto usate. Tuttavia, l’ultima parola spetterà al Consiglio di Stato e ci sarà ancora da attendere prima di avere un quadro definitivo.

 Come sono andate le cose fino ad oggi?

Scopriamolo insieme!

Cos’è la Targa Prova

Proviamo a rispondere utilizzando lo strumento migliore che abbiamo a disposizione: il Codice della Strada. Secondo l’Art. 98, al comma 1:

Per “I veicoli che circolano su strada per esigenze connesse con prove tecniche, sperimentali o costruttive, dimostrazioni o trasferimenti, anche per ragioni di vendita o di allestimento” non è obbligatoria la carta di circolazione.

Per tali veicoli è necessaria un’autorizzazione concessa dal Ministero dei Trasporti, ovvero: la Targa Prova.

L’esenzione, quindi, interessa tutti quei soggetti che hanno la necessità di effettuare collaudi su strada a veicoli non ancora pronti per l’omologazione e la vendita!

O almeno così sembrerebbe sul piano formale.

Qual è la prassi consolidata sulle targhe di prova?

Negli anni è stato fatto largamente uso della Targa Prova anche da parte di soggetti diversi da quelli menzionati espressamente nell’art.98.

Officine, autoriparatori, concessionarie e rivenditori indipendenti.

Lo scopo?

Collaudare veicoli in riparazione o manutenzione, oppure, destinati alla “vendita usato”!

Tale prassi è sempre stata vista come legittima, in quanto il Codice della Strada non la vieta espressamente. E ha ottenuto nel 2006 anche la conferma da parte della Motorizzazione.

Tuttavia, c’è chi la pensa diversamente.

Targa Prova Novità: Come si è espresso il Ministero dell’Interno

Questo il parere del Ministero dell’Interno, datato 30/3/2018:

“La Targa Prova si può utilizzare solo sulle auto nuove, da immatricolare. Si può circolare con targa di prova anche su veicoli già immatricolati per effettuare prove tecniche, però essi devono essere in regola con assicurazione e revisione.”

Nulla di nuovo, se si considera anche un’analoga sentenza della Corte di Cassazione del 2016.

Per i rivenditori di auto usate e per gli stessi autoriparatori, però, la situazione si complica. Viene così posto un veto alla prassi di circolare con targa prova con auto già immatricolate ma ormai prive di assicurazione e/o revisione, per semplici test e collaudi.

In questi casi le sanzioni previste sarebbero parecchio elevate. E la responsabilità penale e civile per eventuali incidenti ricadrebbe non solo sull’officina ma anche sul proprietario del veicolo.

L’ultima parola ora spetta al Consiglio di Stato

Le polemiche avverse al parere del dicastero non hanno tardato ad arrivare. La critica che è stata mossa dagli operatori di settore riguarda gli effetti pregiudizievoli per l’attività economica in questione. Subito dopo il parere controverso del Ministero dell’Interno è intervenuto il Ministero delle Infrastrutture, che si è mostrato più possibilista sulla circolazione con Targa Prova di auto immatricolate.

La decisione finale spetta ora al Consiglio di Stato, chiamato in causa dai due dicasteri.

In attesa di una pronuncia, sono state pertanto bloccate le sanzioni nei confronti di chi utilizza targhe prova anche su veicoli già immatricolati ma sprovvisti di copertura assicurativa!

Seguiremo gli sviluppi della vicenda con grande interesse e vi terremo informati!

Vuoi richiedere informazioni ai nostri tecnici?

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Verifica chilometri Auto

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Si ricorda infine che in ogni caso il dato online si riferisce all’ultima visita della vettura in un Centro Revisione. 

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Il Portale dell’Automobilista è l’indispensabile sito di riferimento per gli automobilisti a cura della Motorizzazione Civile Italiana. Iscrivendosi al portale si potrà accedere alle informazioni personali sulla patente e sui veicoli nonché a tutti i servizi offerti sul sito.

Per Approfondire:

Garanzia del ricambista

Garanzia Del Ricambista: Ecco Cosa Devi Sapere

L’Autofficina T. ci scrive:

Buongiorno, sono un’Autofficina della provincia di Roma. Negli ultimi anni abbiamo una difficoltà: riconoscere la garanzia dei lavori che eseguiamo sugli autoveicoli dei nostri clienti.

Riassumiamo qui di seguito i principali quesiti che ci pone l’Autofficina T. nella sua interessante mail

1. UN ANNO O DUE DI GARANZIA?

Il Ricambista da cui si acquistano i prodotti per l’officina riconosce 1 anno di garanzia sui componenti. La domanda che si pone l’Autoripatore è

Perché dovrei riconoscere 2 anni di garanzia a miei clienti quando il Ricambista a me ne riconosce 1?

2. UN ANNO DI RISCHIO IN PIÙ?

È corretto dire che l’Autofficina deve assumersi 1 anno in più di rischio rispetto al Ricambista che ha venduto il prodotto o ha costruito il componente?

I quesiti posti dagli amici dell’Autofficina T. rappresentano un conflitto molto comune tra il Rivenditore di ricambi e l’Autofficina installatrice. Tale conflitto spesso è causa di contenziosi legali. Cerchiamo allora di fare chiarezza attraverso le parole del nostro Esperto Fidesa:

Garanzia Del Ricambista: Ecco Come Funziona

Innanzi tutto specifichiamo che la responsabilità di un componente o di un bene “NUOVO” inizia dalla messa in circolazione dell’acquirente e non dalla vendita fra ricambista e installatore.

La responsabilità del periodo di garanzia – pertanto –  una volta installato il componente sull’autoveicolo, ricade a regresso su tutta la catena distributiva in funzione delle loro responsabilità.

Il nostro Esperto ci condivide un esempio:

  • Dopo aver acquistato un componente dal suo Ricambista di fiducia, il Meccanico lo installa sul veicolo del cliente.
  • Dopo venti mesi il componente si guasta e il cliente torna in Autofficina manifestando il problema.

A questo punto:

Cosa dovrebbe fare l’Autofficina?

Semplice, seguire i consigli del nostro Esperto Fidesa:

  • Identificare rapidamente la causa del problema
  • Verificare se il danno non sia stato causato dall’Automobilista
  • Sistemare l’auto con un altro componente con le stesse caratteristiche del precedente.

Qualora risulti chiaro che il componente era difettoso, l’installatore ha 12 mesi di tempo per farsi rimborsare il componente e la manodopera dal suo Ricambista di Fiducia.

Cosa dovrebbe fare il Ricambista?

Il Ricambista, accertata la difettosità, a questo punto dovrebbe richiedere il rimborso al proprio rivenditore o costruttore.

Ricordiamo che anche il Ricambista ha 12 mesi di tempo per richiedere il rimborso.

L’effetto regresso coinvolge tutta la catena distributiva

Riassumendo:

La garanzia su un componente non inizia a decorrere dalla vendita del ricambista all’installatore ma dal momento che l’installatore consegna il veicolo con il componente installato all’acquirente utilizzatore.

Dal momento che l’installatore consegna l’autoveicolo al suo cliente – consumatore “CODICE FISCALE” – con un componente nuovo installato:

Iniziano a decorrere ventiquattro mesi di garanzia che per effetto del regresso vede coinvolta tutta la catena distributiva.

ATTENZIONE: Ricordiamo che nella catena distributiva sono coinvolti anche i  trasportatori!

Naturalmente l’argomento approfondito in questo articolo fa scaturire ulteriori domande come ad esempio:

  • Se la garanzia sul ricambio nuovo a un soggetto consumatore è di ventiquattro mesi, la garanzia sulla manodopera quanti mesi dovrebbe durare?
  • In caso di ricambio usato o revisionato la garanzia è sempre di 24 mesi?
  • Un Ricambista, dopo 4 anni che ha un componente in magazzino lo vende a un installatore. L’installatore a sua volta lo installa a un consumatore. Solo a quel punto iniziano a decorrere ventiquattro mesi di garanzia su tutta la catena distributiva?
  • E se la risposta fosse sì: dopo quanti anni terminerebbe la responsabilità di un produttore per gli articoli che vende a un Ricambista e lo stesso tiene in magazzino?

Resta connesso: l’Esperto Fidesa risponde a tutte le domande!

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Garanzia e manodopera

Garanzia sulla Manodopera: 12 o 24 mesi?

Garanzia sulla manodopera: molte richieste che ci giungono tramite il blog o dai social da colleghi e da amici che ci seguono, riguardano il tema della durata della garanzia dovuta per legge dagli autoriparatori in rapporto alla prestazione d’opera.

A titolo rappresentativo abbiamo selezionato una richiesta e abbiamo chiesto al nostro Esperto Fidesa di rispondere:

Salve,

sono un autoriparatore e volevo avere informazioni sulla garanzia della manodopera che devo dare per legge. 

Secondo voi devo dare 1 anno di garanzia sulla manodopera o 2 anni?

Innanzi tutto definiamo cosa si intende per “manodopera”.

Il Codice del Consumo, infatti, equipara la prestazione d’opera a un bene di consumo.

La prestazione d’opera equivale alla vendita di un bene!

Questo è un concetto di fondamentale importanza poiché, come scrive il nostro Esperto al collega Autoriparatore:

Quando lei, con la sua professionalità di Autoriparatore presta la sua opera, è come se stesse vendendo un bene di consumo.

Il nostro Esperto prosegue:

Questo significa che la garanzia sulla manodopera dovrebbe essere di 24 mesi dalla data di consegna dell’auto riparata.

Naturalmente la garanzia sulla manodopera verrà identificata sulla fattura di riparazione.

È consigliabile ridurre la garanzia sulla manodopera a 12 mesi?

La garanzia sulla manodopera, su componenti revisionati e/o usati può essere ridotta a 12 mesi in accordo così detto “sottoscritto e firmato” dal proprietario del veicolo.

Ma attenzione, il nostro Esperto ricorda che, affinché la riduzione della garanzia a 12 mesi sia valida, oltre l’accordo sottoscritto dal cliente

Bisogna riportare nel documento fiscale, nella voce descrizione, la dicitura: COMPONENTE USATO E/O REVISIONATO.

Hai anche tu una domanda da sottoporre al nostro Esperto?

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Fidarsi è bene, Fidesa è meglio!

Verifica usura autovettura

Verifica Usura Autovettura: identificare e parametrizzare il valore

Verifica usura autovettura: scopri cosa ha risposto il nostro Esperto Fidesa su identificazione e parametizzazione del valore.

Negli ultimi mesi abbiamo ricevuto richieste da diversi Autosaloni in merito a questo tema e abbiamo chiesto al nostro Esperto di rispondere.

Ne approfittiamo per ringraziare tutti coloro che ci hanno scritto, in particolar modo gli amici dell’Autosalone Tosi in Veneto.

I parametri di usura in percentuali sono legalmente validi?

Buongiorno, vorremmo sapere se i parametri di usura espressi in % che diverse aziende di garanzia e associazioni di consumatori ci forniscono attraverso la scheda di conformità sono legalmente validi.

Ad esempio:

  • Motore usurato al 50%
  • Turbina usurata al 60%
  • Frizione usurata al 40%

Le domande che gli amici dell’Autosalone ci pongono in conclusione sono:

  1. È giusto riportare su una scheda di conformità i valori usura in %?
  2. Qual è il loro valore legale?

Verifica usura autovettura: l’Esperto Risponde

Ecco la risposta del nostro Esperto Fidesa alla richiesta dell’Autosalone:

Innanzi tutto va specificato preventivamente che esprimere l’usura in valori percentuali su una scheda di Conformità non equivale a un certificato di garanzia.

Difatti, il Codice del Consumo si esprime in tutti altri termini. Tanto più che quantificare l’usura in % sulla scheda di Conformità potrebbe essere contestato nei seguenti casi.

  • Qualora si richiedesse di dimostrare quali criteri siano stati usati per determinare la % stessa.
  • Qualora si richiedesse quale esperto e/o perito abbia valutato il veicolo per esprimere in maniere certificata e legale l’usura dichiarata.

Premesso ciò, il nostro Esperto prosegue sostenendo quanto segue:

Difficilmente un perito meccanico si assumerebbe la responsabilità di certificare un’usura calcolata in % perché è evidente che il calcolo ha un elevato livello di complessità.

Ecco solo alcuni esempi di come il valore dell’usura cambi significativamente rispetto a variabili ambientali.

Usura su strade urbane ed extraurbane

Ad esempio:

  • Un autoveicolo con centomila km di percorrenza su strade urbane, ha il 50 % di usura in più rispetto a un autoveicolo che ha percorso gli stessi km in strade extra urbane.
  • Un autoveicolo che si avvia quotidianamente in salita ha un 5% di usura in più di un autoveicolo che si avvia in pianura.
  • Un autoveicolo che marcia in località fredde rispetto a un altro che viaggia in località calde ha una usura totalmente diversa.

Questi esempi dimostrano che attualmente è impossibile esprimere su un modulo di conformità il valore dell’usura in %.

Usura e Codice del Consumo

Facendo riferimento alla normativa del Codice del Consumo, è chiara la responsabilità del venditore al momento del guasto tenendo conto del pregresso utilizzo dell’auto.

Quindi determinare il valore di usura in % in fase di vendita avrebbe una incongruenza anche con le responsabilità del venditore che si determinano al momento del guasto.

Questo perché, quasi sicuramente, al momento del guasto il veicolo avrà un tasso di usura differente rispetto a quello registrato durante la vendita.

Conclusione: la percentuale di usura non è attendibile

Determinare l’usura in % in fase di vendita non troverebbe, in conclusione, nessun riscontro e attendibilità né per il consumatore, né tantomeno per il venditore dell’auto.

Ma allora:

Qual è il modo migliore per configurare la scheda di Conformità?

Sempre secondo il nostro Esperto:

Il modo migliore è attenersi al linguaggio della normativa che ci dà gli strumenti adatti per configurare in maniera ottimale un autoveicolo usato in fase di vendita.

La stessa normativa consente, difatti, di conferire il vero valore del componente guasto all’atto della sua rottura. Questo tenendo conto dell’utilizzo fatto dal consumatore nel periodo dei 12 mesi di garanzia.

Grazie a Fidesa puoi configurare Schede di Conformità in totale sicurezza

Oggi la piattaforma software Fidesa consente di configurare in maniera legale, veloce e semplice le schede di conformità in tono con la normativa del Consumo.

I nostri consulenti vengono infatti formati e ricevono informazioni costantemente al fine di informare al meglio i nostri clienti.

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Garanzia veicoli vecchi Fidesa

Garanzia veicoli vecchi: ecco cosa devi sapere

Garanzia veicoli vecchi: é vero che se acquisti un veicolo usato vecchio a un prezzo molto basso, poi non puoi aspettarti una garanzia legale estesa identica a quella di un veicolo usato più recente?

La risposta sintetica è: Sì. Ma per comprendere appieno la motivazione che si cela dietro tale risposta, però, è necessario affrontare un ragionamento più tecnico partendo dalla sentenza del Tribunale di Bologna riportata sull’articolo del Sole24Ore che troverete linkato in calce a questo post.

Vediamola insieme.

Garanzia veicoli vecchi e usati: quante incertezze

In generale, il tema delle garanzie sulle auto usate con relative normative recepite dalla Comunità Europea resta tutt’oggi un campo a tratti incerto e confuso. Questa incertezza è dovuta all’estrema difficoltà di definire con precisione il concetto di “conformità” che sin dalla normativa si presenta molto “elastico” in quanto relativo

  • Da un parte – senz’altro – a variabili derivanti dalle componenti della vettura ma
  • Dall’altra – non dimentichiamolo – da quella che potremmo definire la “storia” delle manutenzioni effettuate sul veicolo

Perché il tribunale di Bologna da ragione al rivenditore

La recente Sentenza 1513/2017 riportata nell’articolo del Sole24Ore ricostruisce un contenzioso in merito alla compravendita di un vecchio furgone di oltre 14 anni di età concludendo con un esito a favore del Rivenditore. Ecco come si sarebbero svolti i fatti:

  • L’acquirente acquista un furgone di oltre 14 anni a 4 mila euro
  • Il furgone presenta dichiarazione di Conformità nonché una Garanzia di Società terza per conto del Rivenditore.

Dopo 6 mesi dall’acquisto l’acquirente riscontra:

  • un grave difetto strutturale
  • assenza di antifurto Immobilizer che avrebbe dovuto essere di serie
  • chiede un risarcimento

La sentenza emessa dal Tribunale afferma tra le altre cose, però, quanto segue:

Non vi è prova di volontario occultamento dei difetti da parte del venditore.

Questo perché “non bastano preventivi e fatture di riparazione” ma “occorrerebbe anche una perizia di parte”.

La Dichiarazione di Conformità chiarisce tutto!

Leggendo la dichiarazione di Conformità del furgone, infine, è chiaro, sempre secondo la sentenza del Tribunale, che è descritto esattamente il reale stato del furgone. Infatti nella dichiarazione di Conformità è presente un’avvertenza nella quale si legge chiaramente che per superare la successiva revisione obbligatoria:

 Ci sarebbero volute costose riparazioni.

In conclusione, la sentenza afferma che:

Ciò fa perdere importanza all’assenza dell’Immobilizer, che si sarebbe dovuto trovare in una centraline al limite della sua vita utile.

Hai una domanda da sottoporci? Inviacela utilizzando il form o i commenti 

Ti risponderemo con un post!

fonte: “Garanzia ridotta sui veicoli vecchi. La dichiarazione di conformità dice tutto – Sole24Ore”. Per scaricare integralmente la sentenza citata nel post: qui.

Vacanza rovinata dall'auto

Auto sostitutiva, Vacanza rovinata da fermo veicolo

Auto sostitutiva vacanza a piedi per fermo veicolo. Se l’auto si guasta e si ferma durante le ferie è esclusa la risarcibilità per le proprie vacanze rovinate?

Secondo questa recente sentenza della Cassazione (n. 24607/2017) la risposta è sì. Infatti, come riportato da un articolo del Sole24Ore che troverete linkato in calce, nella suddetta sentenza, la Cassazione ha escluso la risarcibilità del “danno da vacanza rovinata”.

Ma ricostruiamo la vicenda dall’inizio.

Auto sostitutiva vacanza rovinata dal veicolo che si ferma

Immaginate di essere un Concessionario ufficiale e di aver venduto un’auto a un acquirente. L’auto venduta, come riportato nell’articolo, presentava un patto aggiuntivo col quale

La casa automobilistica si obbligava a fornire un mezzo sostitutivo in caso di guasto.

Ecco, ora immaginate che, una volta in vacanza, l’acquirente lamenti un fermo veicolo e chieda per questo un risarcimento per le sue vacanze rovinate.

Il Giudice di Pace riconosce parte del danno patrimoniale ma…

A questo punto il Giudice di Pace riconosce sì, parte del danno patrimoniale richiesto ma, attenzione:

Non i danni non patrimoniali per le vacanze rovinate.

Le “Vacanze rovinate” non sono un danno patrimoniale!

Dunque le “vacanze rovinate” non sono un danno patrimoniale e, difatti, la Cassazione conferma quanto espresso dal Giudice di Pace innanzi tutto perché, nel caso specifico:

L’acquirente non ha provato tutti i danni patrimoniali.

Ma, soprattutto, perché:

Il danno da vacanza rovinata è riconoscibile per legge (articolo 47 del Codice del consumo) solo per disservizi dell’operatore da cui si è acquistato un pacchetto turistico.

Hai una domanda da sottoporci? Inviacela utilizzando il form o i commenti 

Ti risponderemo con un post!

fonte: Sole24Ore

Garanzia Auto usata Navigatore

Garanzia Auto Usata e Navigatore

Garanzia auto usata e navigatore. A distanza di qualche mese, grazie al quesito di un lettore arrivato proprio qui sul blog, torniamo a parlare di Garanzie legate ai navigatori satellitari con il nostro Esperto Fidesa.

Ci scrive a questo proposito il nostro amico:

Salve mi chiamo O., volevo informazione.

Ho acquistato una macchina 5 mesi fa, aveva un problema che mi diceva nel navigatore mappe non disponibili. Appena consegnata mi hanno detto che era un banale aggiornamento. Invece avendo un appuntamento alla Fiat autorizzata un mese fa mi hanno detto che ci vuole il navigatore.

Volevo sapere se entrare in Garanzia auto usata. Soprattutto che me l’hanno consegnata in quel modo…. grazie in anticipo.

Garanzia auto usata e navigatore: La Risposta Dell’Esperto

Ecco cosa risponde il nostro Esperto Fidesa, specializzato nella gestione di Garanzie per autovetture nuove e usate:

Se in fase di vendita e consegna del veicolo usato, su nessun documento è stato riportato che l’auto le veniva consegnata con navigatore non funzionante, allora si tratta di un difetto di conformità.

A questo punto a chi spetta la riparazione del navigatore rotto? Sempre secondo il nostro Esperto Fidesa:

Il venditore dell’auto usata ha l’obbligo di ripararlo o sostituirlo.

Aggiungiamo che, al fine di ottenere il diritto alla riparazione è necessario inviare una comunicazione tramite Raccomandata con ricevuta di ritorno al venditore dell’auto usata.

Tale comunicazione dovrà naturalmente contenere la relazione dell’Autofficina Autorizzata Fiat che ha visionato la vettura affinché possa essere verificata l’attendibilità dei fatti. Ed – eventualmente – provvedere alla riparazione o sostituzione del navigatore.

Per leggere il post precedente sullo stesso tema clicca su: Garanzia Navigatore Auto Usata.

Hai anche tu una domanda da sottoporre al nostro Esperto Fidesa?
Inviacela utilizzando il form o scrivendola nei commenti!

Corsi Formazione Codice Del Consumo Fidesa

Corsi Formazione Codice Del Consumo: Richiedi Informazioni Qui!

Corsi Formazione Codice del Consumo: sapevi che Fidesa organizza incontri e corsi di formazione dedicati a venditori di Autovetture, Autosaloni e Concessionari?

Tutela E Garanzia Dalla Vendita Al Post Vendita

Negli ultimi anni la tutela dei diritti dei consumatori ha assunto sia a livello nazionale che europeo un’importanza strategica. Per questo offriamo il nostro supporto didattico e la nostra esperienza per districarsi al meglio e offrire un servizio che tuteli sia l’acquirente che il venditore nell’atto della vendita dell’auto e, soprattutto, nella gestione del post vendita.

Le Domande Dei Rivenditori Auto

Negli ultimi mesi abbiamo dato ampio spazio sul nostro blog alle richieste pervenute da lettori e acquirenti ma numerosi Autosaloni, Concessionari e Rivenditori auto ogni giorno confrontandosi con i nostri Agenti pongono interessanti quesiti in merito alla gestione del post vendita.

Un tema comune che quasi tutti  sottolineano è legato all’idea che l’acquirente si forma in merito alla garanzia dell’auto usata :

Come mai quasi tutti gli acquirenti sono convinti di ricevere una garanzia identica sia per auto nuove che per auto usate?

Garanzie Auto Nuove E Usate: Dove Si Genera Confusione?

Sicuramente si può constatare come proprio l’atto di vendita sia il luogo dove è possibile incorrere in fraintendimenti e confusioni. Il consiglio che diamo a tutti nostri clienti Rivenditori a questo proposito è senz’altro quello di

Rendere chiara sin dalla fase di acquisto come avverrà la gestione del post vendita.

Chiarezza e trasparenza sulla gestione di eventuali malfunzionamenti nei mesi successivi all’acquisto dell’auto quindi sono i primi passi per affrontare serenamente il post vendita.

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Grazie ai nostri Corsi di formazione sul Codice del consumo puoi migliorare la professionalità dei tuoi venditori.

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Garanzia Auto Usata Fidesa

Garanzia Auto Usata: Ecco Perché È Una Opportunità

Garanzia Auto Usata: vantaggiosa o poco conveniente? Molti dei messaggi che giungono su questo blog dai nostri lettori sono riassumibili in questa semplice domanda.

Oggi, infatti, sempre più acquirenti, dinanzi alla scelta di acquistare un’auto usata rispetto a un’auto nuova riflettono attentamente sul ruolo che avrà la garanzia.

Garanzia Auto Usata Meno Sicura Rispetto a Garanzia Su Auto Nuova?

È un dato di fatto: generalmente un acquirente si sente più tutelato da una garanzia di un’autovettura nuova. Ma, naturalmente le garanzie per auto usate sono altrettanto sicure e tutelanti.

Prendiamo ad esempio una recente richiesta pervenutaci via mail dal Signor Paolo:

Mia figlia si è appena patentata. Vorrei comprarle una macchina piccola, magari usata e che mi costi poco.  Tutti mi dicono però che forse è meglio un’auto nuova perché ho più garanzie, è vero?

Per rispondere al Signor Paolo è utile ripercorrere le principali caratteristiche delle garanzie legali per auto usate.

Come Funzionano Le Garanzie Legali?

Se si acquista da un Concessionario o Autosalone viene applicata sempre la Garanzia di Conformità meglio nota come “Garanzia Legale”. Tale garanzia è regolata dal Codice del Consumo e tutela l’acquirente ovvero il Signor Paolo. Esiste un’unica eccezione: la garanzia legale non si applica se l’auto viene acquistata da una Società che possiede determinate caratteristiche economiche, che analizzeremo in un prossimo post dedicato.

Quanto Dura La Garanzia Legale su una Auto usata?

Ce lo dice il Codice del Consumo: 24 mesi. Ma, in ogni caso mai meno di 12 mesi.

Ricordiamo che tale indicazione è sempre specificata nel contratto di vendita.

Pertanto se emergessero difetti nell’auto della giovane neopatentata o se venissero notati dei difetti di cui il Signor Paolo in fase di acquisto, non era stato messo a conoscenza, nessun problema:

Il Codice del Consumo tutela il Signor Paolo.

Certificato di Garanzia o Libretto? Non serve

La Garanzia di conformità si applica sempre.

Qualsiasi clausola che tenda a limitarla o addirittura a escluderla è da ritenersi nulla.

Garanzia Legale e Garanzia Convenzionale

Il venditore potrà offrire al Signor Paolo una ulteriore Garanzia Convenzionale in aggiunta alla garanzia legale. Che significa? Che Il Signor Paolo può integrare ciò che è già previsto per legge tutelando l’auto da malfunzionamenti imprevisti. O che semplicemente non rientrano nei difetti di conformità. 

Facciamo un esempio concreto che riguarda l’auto della giovane figlia del Signor Paolo:

Alternatore e Garanzia Auto

Se improvvisamente smette di funzionare l’alternatore dell’auto della ragazza dopo 3 mesi dall’acquisto, questa non potrebbe non essere definita una non conformità. Pertanto il venditore non è da ritenersi responsabile. La rottura dell’alternatore rientra in quegli eventi definiti “non prevedibili” che però possono essere coperti da un servizio di Garanzia Convenzionale.

Con una Garanzia Convenzionale, il Signor Paolo potrà tornare dal venditore e richiedere assistenza, anche per l’alternatore.

Le Auto Nuove Sono Più Garantite Delle Auto Usate?

in conclusione, Signor Paolo, il nostro consiglio è semplice: si rivolga a una seria Concessionaria o un Autosalone affidabile e faccia la sua scelta serenamente insieme a sua figlia.

Sono ormai molti, infatti, i professionisti del settore che hanno compreso quanto sia fondamentale garantire il post vendita e come una corretta e affidabile gestione delle garanzie legali tuteli sia il venditore che l’acquirente dell’auto nel periodo che segue la compravendita.

Questo, naturalmente, anche grazie ai servizi Fidesa di assistenza completa e alla nostra attenta gestione delle garanzie di conformità sempre più richieste da Autosaloni e Concessionarie che, grazie al nostro intervento, riducono notevolmente spese e rischi legali, ottimizzano il loro tempo e, non ultimo, fidelizzano nuovi clienti proprio come il Signor Paolo e la giovane figlia.

 

Garanzia Auto Usata: hai ulteriori domande?

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